Sono ammessi all’esame finale di diploma gli studenti che hanno frequentato i corsi per almeno i 2/3 delle lezioni.
Gli esami si svolgono in un unico appello al termine del II anno.
Il direttore della Scuola può decidere di fissare una sessione straordinaria d’esame da tenersi entro l’autunno successivo.
L’esame finale può essere sostenuto anche al termine dei bienni successivi.
Per l’ammissione agli esami è necessario presentare alla Segreteria della Scuola un’apposita domanda redatta su carta legale.
La commissione d’esame è presieduta dal direttore dell’Archivio di Stato – che è anche il direttore della Scuola – ed è formata da un docente interno, un delegato ministeriale, un docente universitario e un dirigente delle biblioteche pubbliche statali.
Gli esami finali si articolano in due prove scritte e un colloquio orale.
Le prove scritte consistono in una trascrizione paleografica con commento diplomatico di un documento in lingua latina di età medievale ed in un elaborato di archivistica.
La prova orale verterà su tutte le materie oggetto d’insegnamento.
La Commissione ha a disposizione da 30 a 50 punti per ciascuna delle due prove scritte.
Le prove scritte si intendono superate con una votazione media non inferiore a 35/50.
La prova orale si intende superata con una votazione non inferiore a 35/50.
La votazione minima necessaria per il conseguimento del diploma è di 105/150.