Venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 16 sarà presentato in sala Alessandrina il volume “I collettori lungotevere. Una monumentale infrastruttura nascosta per Roma Capitale” (Gangemi 2026).
Alla fine dell’Ottocento, una grandiosa opera di ingegneria sanitaria – nascosta e sconosciuta all’ampio pubblico – supporta la costruzione di Roma contemporanea: il sistema dei collettori lungotevere, anche noti come “grandi bassi”. Una monumentale rete di opere prevalentemente ipogee che – composta da 30 chilometri di condotti in galleria i e numerosi manufatti ausiliari, in cui albergano spettacolari dispositivi idraulico-meccanici – rivoluziona il funzionamento delle antiche cloache. Intercettando i condotti preesistenti, che esitavano direttamente nel tratto urbano del fiume, e conducendone le acque a valle della città, i “grandi bassi” liberano il Tevere dalle “materie luride” e la città dagli insalubri rigurgiti” che si manifestavano in caso di piena, rappresentando, ancora oggi, parte integrante delle difese idrauliche e dell’assetto sanitario della Capitale.
L’incontro, organizzato nell’ambito della rassegna “Parliamo di Tevere” per il Tevere Day 2026, è dedicato alla presentazione, in forma narrativa e divulgativa, dei contenuti del volume che restituisce la memoria storica di tale straordinaria infrastruttura, riscoperta nell’ambito un accordo istituzionale che riunisce il Dipartimento di Ingegneria Civile e Informatica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Archivio di Stato di Roma, e l’Azienda Acea Ato 2, anche al fine di tratteggiare possibili scenari per la sua valorizzazione, culturale e materiale.
Qui il rimando all’evento sul sito di Tevere Day: https://www.tevereday.org/i-grandi-collettori-lungotevere-2/